TUTTO BURKINA (FASO)

Colpi di stato, epidemie, guerriglia: la drammatica storia (recente) di uno dei paesi più poveri dell’Africa nera, dove il reddito medio annuo pro capite supera a stento i duecento dollari.
1960 - Il 5 agosto, dopo essere stato diviso e riannesso più volte, il territorio conosciuto come Alto Volta ottiene l’indipendenza dal dominio coloniale francese con Maurice Yameogo nel ruolo di presidente.
1984 - Cambio di nome: l’Alto Volta diventa Burkina Faso, per volere del rivoluzionario (e militare) Thomas Sankara, che ha conquistato il potere un anno prima (il 4 agosto) ponendo fine alla serie di colpi di Stato. Sankara schiera il Paese tra i Non Allineati (avvicinandosi a Libia e Ghana) e avvia un programma di riforme radicali.
1987 - Sankara viene assassinato durante il golpe guidato dal suo ex compagno (e tuttora presidente) Blaise Campaore, che quattro anni dopo introdurrà una (limitata) costituzione democratica vincendo poi le elezioni.
1998 - Campaore stravince le elezioni presidenziali, dopo che il suo partito aveva dominato le consultazioni del 1992. Intanto il Burkina Faso è stato colpito da un’epidemia di meningite che fa più di 4.000 vittime.
2002 - Il Burkina è accusato di sostenere la guerriglia in Costa d’Avorio, mentre cresce in maniera esponenziale la diffusione dell’Aids.